Qualche curiosità sulla Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia è una delle manifestazioni d’arte contemporanea più importanti e famose al mondo che ha ospitato le opere dei più grandi artisti del Novecento e tutt’ora ospita capolavori di artisti internazionali.  

Fu inaugurata nel 1895 ai Giardini Napoleonici dove si trovano i 30 padiglioni dedicati ciascuno ad ognuna delle prime 30 nazioni partecipanti tra cui l’Italia, il Belgio, la Germania, la Spagna, l’Inghilterra, la Francia, la Svizzera, l’Austria e l’Olanda. 

A realizzare i padiglioni furono chiamati artisti di fama mondiale come Carlo Scarpa (Italia), Alvar Aalto (Finlandia), Joseph Hoffmann (Austria) e James Stirling (Inghilterra).

L’arte contemporanea 

Amata e criticata allo stesso tempo, l’arte contemporanea lancia spesso delle provocazioni e degli spunti su cui riflettere e a Venezia ogni edizione viene ricordata per un evento particolare.

Già la prima si aprì creando scandalo a causa dell’opera del pittore Giacomo Grosso (1860-1938), “Supremo convegno” ma molto chiacchierate furono anche le edizioni successive dove le Avanguardie del Novecento furono protagoniste. 

Nel 1899 Klimt espose la “Giuditta II” e negli anni successivi arrivarono artisti come Renoir e Courbet (1910), Matisse, Cézanne e Van Gogh (1920), Chagall (1928), De Chirico (1930), Picasso, Dalì, Kandinskij e Mirò (1948), Pollock (1950) e Damien Hirst (1993). 

L’edizione del 1999 fu ricordata per “La Nona ora” di Maurizio Cattelan che causò l’indignazione della Chiesa per aver rappresentato la statua di Papa Giovanni Paolo II, che all’epoca era ancora vivo, disteso a terra colpito da un meteorite. In realtà dietro alla rappresentazione provocatoria della statua si cela un messaggio coerente con il pensiero del cristianesimo perché nonostante tutte le difficoltà quel papa, simbolo anche di tutta l’umanità, riusciva a superare il male (il meteorite) e andare avanti aggrappandosi alla croce.

La Mostra del Cinema e le altre Biennali

Nel corso degli anni la Biennale di Venezia si è aperta anche alle altre arti. Nel 1932 nacque la prima Mostra d’Arte Cinematografica del mondo che si tiene annualmente tra la fine di agosto e l’inizio di settembre al Palazzo del Cinema del Lido, un edificio in stile modernista costruito dall’architetto Luigi Quagliata. Il primo film rappresentato fu “Dr. Jekyll and Mr. Hyde” di Rouben Mamoulian.

Ogni anno il vincitore del festival riceve il Leone d’oro che è un omaggio al simbolo della città, il leone di San Marco. 

Il programma del festival del cinema oggi è ricco di eventi che spaziano dalle rappresentazioni cinematografiche agli spettacoli, dalle interviste ad attori e registi ai party in spiaggia e nei vari locali dell’isola inoltre è possibile incontrare attori, dj internazionali e giornalisti sia all’Hotel Excelsior e che alla Quintessentially – WinWin Azimut Terrace, un’enorme terrazza fronte mare con un’area bar e un palco per le esibizioni. 

Oltre alla Biennale Arte e al Festival del Cinema, Venezia ospita annualmente anche la Biennale Musica (nata nel 1930), la Biennale Teatro (dal 1934), la Biennale Architettura (dal 1980) e la Biennale Danza (nata nel 1999). Ognuna racconta qualcosa nel suo linguaggio contemporaneo.

La Biennale Architettura e il Padiglione del Vaticano

La Biennale Architettura si tiene ad anni alterni rispetto alla Biennale d’Arte ed una delle edizioni più famose è sicuramente quella del 2018 dal titolo “Freespace” per il debutto del Vaticano. Quell’anno infatti furono esposte sul grande parco dell’isola di San Giorgio Maggiore le “Vatican Chapels”, ovvero 10 cappelle temporanee costruite intorno al padiglione del Vaticano. Un segno che la Santa Sede intende riconciliarsi con l’arte contemporanea con la quale per troppo tempo ha avuto delle controversie. 

A realizzare le cappelle, tutte diverse, e il padiglione espositivo Asplund sono stati chiamati architetti di fama mondiale quali Andrew D. Berman (Stati Uniti), Francesco Cellini (Italia), Javier Corvalàn Espínola (Paraguay), Flores & Prats (Spagna), Norman Foster (Gran Bretagna), Terunobu Fujimori (Giappone), Sean Godsell (Australia), Carla Juacaba (Brasile), Smiljan Radic Clarke (Cile) e Eduardo Souto de Moura (Portogallo). Ognuna riflette la cultura e il modo di pensare di vari Paesi nel mondo.

La Biennale di Venezia è sempre un evento imperdibile che abbraccia i vari campi delle arti visive e offre, tramite le sue provocazioni, nuovi spunti per riflettere. 

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