13.05.2021

A FESTA DELLA SENSA

La prima domenica dopo il giorno dell’Ascensione di Cristo Venezia celebra il simbolico Sposalizio con il mare, durante il quale si rinnova il rito che la lega indissolubilmente al mare. Si tratta di uno degli eventi più sentiti dai veneziani e più belli dell’anno, che si svolge nella meravigliosa cornice della laguna veneziana. Vuoi saperne di più?

La Festa della Sensa

„Ti sposiamo, o mare, in segno di vero e perpetuo dominio“. Con queste parole si celebra ogni anno lo Sposalizio del mare, tradizione che si ripete da circa 700 anni (ad eccezione del periodo tra le fine della Repubblica di Venezia nel 1797 e il ripristino della festa nel 1965) con uno spettacolo di imbarcazioni colorate e costumi d’epoca.

Non si sa con precisione quando il simbolico sposalizio fu celebrato per la prima volta ma certamente la sua introduzione è legata a due avvenimenti che hanno segnato la storia della città. Il primo è la vittoria del doge Pietro Orseolo II contro i pirati dalmati il giorno dell’Ascensione intono all’anno 1000, la quale sugellò la supremazia della Serenissima sull’alto Adriatico, mentre il secondo è legato al Trattato di pace siglato tra l’imperatore Federico Barbarossa e il Papa Alessandro III nel 1177 grazie alla mediazione del Doge Sebastiano Ziani. In segno di gratitudine il papa donò al doge un anello che avrebbe simbolizzato il perpetuo dominio di Venezia sul mare. 

Il simbolico Sposalizio del mare che si celebra ogni anno in occasione della festa dell’Ascensione di Cristo (“Sensa” in dialetto veneziano) commemora dunque il fedele legame tra Venezia e il mare e la supremazia della città sull’Adriatico, e tuttavia all’epoca della Serenissima dava sicuramente l’occasione alla Repubblica di sfoggiare il suo potere e le sue ricchezze.

Il simbolico sposalizio del mare all’epoca della Serenissima

La festa iniziava con una fastosa processione di imbarcazioni a remi capitanate dal Bucintoro, la galea ufficiale dello Stato. Dopo aver lasciato il molo di San Marco tutte le barche si dirigevano verso San Nicolò al Lido, una delle tre bocche di porto che consentono il passaggio al mare, e lì, in mare aperto, si svolgeva la simbolica cerimonia.

Dopo aver recitato una serie di preghiere per invocare la protezione dei marinai e pronunciato la formula che sanciva l’unione di Venezia con il mare, il doge compiva il rito dello sposalizio dicendo le seguenti parole latine: „Disponsamus te, Mare, in signum veri perpetuique dominii“ e gettava in acqua un anello d’oro benedetto. La processione proseguiva poi verso la chiesa di San Nicolò al Lido dove veniva celebrata la Santa Messa e la celebrazione terminava con una regata.

Al termine della processione, i marinai che avevano condotto la galea del doge, i quali erano scelti tra gli operai dell’arsenale, insieme ai più influenti dignitari dello Stato e agli ambasciatori stranieri si recavano a Palazzo Ducale dove veniva offerto loro un pranzo sontuoso.

Il Bucintoro: una barca d’oro

Il Bucintoro era la barca di rappresentanza della Repubblica di Venezia e fu nominato per la prima volta in un documento del 1253. Era una barca molto grande: l’ultima, costruita nel 1728, misurava ben 35 metri di lunghezza, 7,50 metri di larghezza e aveva un’altezza di 8,50 metri. Era suddivisa su due piani, quello inferiore destinato ai 168 rematori e quello superiore, coperto da un enorme baldacchino, al doge e alle massime autorità della Repubblica ed era famosa per le sue meravigliose decorazioni dorate e le sue statue.

Il giorno dell’Ascensione il Bucintoro lasciava l’Arsenale e, accompagnato dalle imbarcazioni decorate dei rappresentanti delle principali gilde veneziane in abiti tradizionali, raggiungeva il mare aperto davanti all’isola del Lido. 

Per avere un’idea dello sfarzo che aveva raggiunto la festa nel XVIII secolo basta guardare uno dei numerosi dipinti di Canaletto che rappresentano il ritorno del Bucintoro al molo il giorno dell’Ascensione.

Nel corso del tempo furono realizzate numerose varianti del famoso Bucintoro ma l’ultima fu distrutta alla fine del XIX dalle truppe di Napoleone che volevano impossessarsi delle sue preziose decorazioni dorate. Un modello fedele di questa versione è oggi esposto al Museo Storico Navale di Venezia.

La fiera della Sensa

Questa festa affascinava tanto gli abitanti quanto gli ambasciatori stranieri in visita alla città e perfino i pellegrini perché secondo la bolla del papa Alessandro III, durante i 15 giorni della festa, i fedeli che avessero visitato la chiesa di San Marco avrebbero ottenuto l’indulgenza plenaria

Tuttavia c’era anche un’altra ragione che attirava le folle a Venezia: la fiera della Sensa che si svolgeva in Piazza San Marco. A partire dal 1534 la sua importanza crebbe fino a trasformarla in una delle più famose fiere dell’epoca in Europa, dove gli artigiani locali mostravano i loro prodotti e le merci provenienti dall’Oriente.

La Festa della Sensa oggi

Oggi la festa viene celebrata dal sindaco della città, dal patriarca e da alcune autorità civili a bordo di un’imbarcazione da parata simile al Bucintoro. Il sindaco getta in acqua una corona d’alloro e l’anello benedetto e pronuncia la consueta formula. Dopodiché viene celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Nicolò al Lido e sull’isola si tiene anche un mercatino. Come da tradizione, alcune regate chiudono la celebrazione.

In questo giorno la città si riempie di visitatori curiosi che non vogliono perdersi la processione di imbarcazioni decorate e la regata di barche nel bacino di San Marco. Lo spettacolo colorato dello sposalizio del mare si ripete ogni anno secondo una tradizione che sta a cuore a tutti i veneziani perché, in fondo, che cosa sarebbe Venezia senza il suo mare?

Uno sguardo sulla festa 

Evento: Sposalizio del mare e regate della Sensa 

Data: 16 maggio 2021 

Programma:

h. 9.00 – Raduno di tutte le imbarcazioni nel bacino di San Marco

h. 9.30 - Partenza della processione

h. 10.30 – Sposalizio del mare davanti alla chiesa di San Nicolò al Lido  

h. 11.00 – Esibizione del coro della Serenissima davanti alla chiesa di San Nicolò al Lido

h. 11.30 – Santa Messa nella chiesa di San Nicolò al Lido e regate della Sensa

Spettatori: Non è necessaria la prenotazione. È possibile vedere parte della regata da Piazza San Marco o dal Lido. 

Ulteriori informazioni sul sito https://events.veneziaunica.it/it/content/festa-della-sensa-2021

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